Il viaggio in un libro, Aforismi sul viaggio (quinta puntata)

Tutti conoscono il Giro del mondo in ottanta Giorni. Il capolavoro di Jules Verne, con la copertina rossa
e oro da libro di premio, la commedia che ne hanno tratta, dietro il sipario rosso e oro dello Châtelet, hanno eccitato la nostra infanzia e ci hanno dato, più che la vista di un mappamondo, l’amore delle avventure e il desiderio di viaggiare.
(J. Cocteau)

Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto.
(S. Agostino)

Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.
(T. Terzani)

Non c’è bisogno di viaggiare nel tempo per essere degli storici.
(I. Asimov)

Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane.
(E. Dickinson)

Quando viaggio mi piace avere qualcosa di interessante da leggere, per questo porto sempre con me il
mio diario.
(O. Wilde)

È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
(A. Baricco)

Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro
anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
(E. Petrolini)

I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
(F. Fazio)

Si ama sempre un po’ uscire da sé, viaggiare, quando si legge.
(M. Proust)

Vivere, viaggiare, scrivere. Forse oggi la narrativa più autentica è quella che racconta non attraverso
la pura invenzione e finzione, bensì attraverso la presa diretta dei fatti, delle cose, di quelle
trasformazioni folli e vertiginose che, come dice Kapuscinski, impediscono di cogliere il mondo
nella sua totalità e di offrirne una sintesi, consentendo al poeta di afferrarne, come un reporter nel
caos della battaglia, solo dei frammenti.
(C. Magris)

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