In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.
(H. Laborit)
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
(B. Franklin)
Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto.
Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.
Esplorate. Sognate. Scoprite.
(M. Twain)
E a che serve una casa se in essa non ti senti sicuro, se vieni trattato come un paria proprio nel luogo che dovrebbe essere il tuo rifugio? Chiudere un’anima in uno scatolone buio non è giusto. È quello che ti fanno quando muori, ma finché vivi, finché ti resta dentro un po’ di energia, hai l’obbligo verso te stesso e verso tutto quanto c’è di più sacro al mondo di non cedere a queste umiliazioni.
Essere vivi voleva dire respirare aria; respirare aria voleva dire aria aperta….
(P. Auster)
…Non ci hanno permeso di cambiare niente.
(D. Abatantuono, Mediterraneo)
Molto fuggevolmente, non proprio come un proposito, gli venne l’idea di recarsi ad una qualsiasi stazione
e partire, non importava per dove, sparire per tutti coloro che lo avevano conosciuto, ricomparire in qualche luogo all’estero e ricominciare una nuova vita, sotto spoglie diverse.
(A. Schnitzler)
A volte dobbiamo fuggire nelle solitudini aperte, nell’assenza di scopi, nella vacanza morale consistente nel correre puri rischi, per affilare la lama della vita, per saggiare le difficoltà ed essere costretti a sforzarsi disperatamente, vada come vada.
(G. Santayana)
Ho aspettato per due giorni che qualcuno mi dicesse una buona parola. Poi me ne sono andato all’estero.
(P. Handke)
Ciò che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato.
(Proverbio africano)
Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga é spesso, quando si é lontani dalla costa, il solo modo di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme.
(H. Laborit)
L’inutilità del viaggio in quanto fuga si scopre quando si evidenza che viaggiano insieme a noi stessi, ossia con l’essere da cui intendiamo fuggire.
(M. V. Montalban)